PUC Capua: PD presenta 2 osservazioni su ruolo centro storico e salvaguardia attività agricole

Nella mattinata di oggi i due consiglieri comunali del PD, Patrizia Aversano Stabile e Davide Castelbuovo, hanno protocollato, in rappresentanza del circolo cittadino del Partito Democratico, due osservazioni al PUC adottato dalla Giunta lo scorso dicembre. Il PD ha inteso così utilizzare la norma della legge regionale 16 “Norme sul governo del territorio” – che riconosce a “chiunque” il diritto di presentare “nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione” osservazioni volte al miglioramento e all’implementazione dello sviluppo della città. Le due osservazioni puntano a modifiche della zonizzazione proposta in sede di adozione dello strumento urbanistico, al fine di raggiungere due obiettivi: il primo – di fondamentale importanza per una città storica di grande valore come la nostra – è garantire il giusto equilibrio tra centro storico e periferia nel soddisfacimento del fabbisogno abitativo e di servizi previsto dalla pianificazione provinciale per i prossimi anni; il secondo – decisivo dal punto di vista del rapporto tra tutela dell’ambiente e sviluppo produttivo – di salvaguardare gli interessi dei piccoli e medi imprenditori agricoli. La prima osservazione riguarda, dunque, il centro storico e mira anche a superare un limite che al PUC deriva dalla sua lunga e travagliata storia, cominciata circa 10 anni fa, che ne ha condizionato, come è ovvio che sia, anche gli ultimi passaggi. Infatti, se il lavoro delle ultime due amministrazioni è riuscito a rimuovere gran parte dei limiti che ne avevano impedito l’approvazione in sede provinciale (la previsione di un numero di appartamenti superiore a quanto consentito dal PCTP, la frammentazione eccessiva delle aree industriali, un quadro demografico fermo al 2011 e non aggiornato, una scarsa motivazione delle ragioni che avevano portato ad un ampliamento delle aree produttive), ha trascurato di indicare il contributo allo sviluppo del territorio che deve necessariamente venire dal recupero e dalla riqualificazione dell’esistente ed in particolare del centro storico, che pure è uno degli obiettivi fondamentali della legislazione urbanistica sovraordinata. In particolare risalta la contraddizione tra l’esistenza di una alta percentuale di patrimonio edilizio inutilizzato (circa il 20% del totale) e la scelta di prevedere la realizzazione dei 2200 alloggi circa, indicati come tetto massimo dal piano provinciale, tutti in periferia. L’osservazione proposta dal PD su questo punto propone, pertanto, di abbassare l’indice previsto dalla zonizzazione attuale nelle zone B 3 (completamento rado del tessuto urbano consolidato), attualmente di 1,5 mc/mq, a 1,00 mc/mq con altezza massima di 8,50 metri, in modo da garantire una strategia di riqualificazione del centro storico sulla base di un preciso piano di recupero. La seconda osservazione riguarda una specifica zona delimitata tra il fiume Volturno e via Santa Maria La Fossa, ove operano diverse aziende agricole di piccola e media dimensione, che nell’attuale zonizzazione adottata viene definita come Zona Et – agricola speciale di tutela del paesaggio fluviale. In questa zona, secondo le norme di attuazione, non è consentita alcuna trasformazione urbanistica ivi compresa la realizzazione di nuovi edifici ad uso abitativo e di annessi agricoli ma solo interventi di difesa del suolo, miglioramento e sistemazione di aree a verde. Una normativa troppo restrittiva che impedirebbe l’implementazione dell’attività lavorativa. La proposta del PD è quella di trasformare questa area in “Zona ES – Agricola speciale”, assimilata alla disciplina della zona “EO – Agricola ordinaria”, fermo restando la salvaguardia della fascia periurbana e le condizioni igieniche, non consentendo l’insediamento di nuovi impianti zootecnici ma consentendo, però, la realizzazione di abitazioni rurali ed annessi agricoli, qualora risultino commisurati alla capacità produttiva del fondo e alle reali necessità delle attività annesse, da dimostrare attraverso la presentazione di un piano di sviluppo aziendale presentato da imprenditori agricoli. Il capogruppo del PD in consiglio comunale Davide Castelbuono ha dichiarato: “Certo era auspicabile che le osservazioni al PUC fossero il frutto di un lavoro comune della maggioranza, che il gruppo del PD ha più volte sollecitato ma che la fase di verifica politica e amministrativa in atto non ha evidentemente consentito. Eppure è proprio dai contenuti che questa verifica dovrebbe partire. Auspico che nei prossimi giorni ci si confronti sul Piano di Recupero del Centro Storico, la cui bozza è stata già definita dai redattori. Solo con l’interazione del PUC e del PR del centro storico riusciremo ad avere una vera strategia di pianificazione a medio e lungo termine per la città”. Nei prossimi giorni il segretario del circolo e il gruppo consiliare promuoveranno una videoconferenza sulle pagine social del PD per illustrare nei dettagli le due osservazioni e confrontarsi con quanti vorranno partecipare sui temi della pianificazione urbanistica del nostro territorio.

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