Contrasto pandemia: prova del 9 per Draghi

È già scontro nel nuovo governo. La decisione del ministro della Sanità Speranza di rinviare l’apertura delle piste da sci ha provocato l’immediata reazione della lega a difesa degli operatori turistici. Vero è che la decisione è arrivata all’ultimo minuto ma tutti sanno che questa è la conseguenza delle diverse opinioni sulle modalità di contrasto della pandemia, già presenti nel governo Conte 2 e ora ancora più accentuate nel governo Draghi. La lega continua a porre gli interessi economici di alcune categorie al di sopra di quelle della salute. È a tutti noto che la diffusione della variante inglese del Covid ha fatto innalzare il livello di rischio in tutta Europa a livello “alto – molto alto” a causa della sua maggiore aggressività. Il mondo scientifico è diviso sulle misure più idonee per contrastarlo ma tutti, però, insistono sulla necessità di mettere in campo misure più restrittive. Da un lato chi propone un nuovo lockdown generalizzato di alcune settimane, dall’altro chi insiste nel mantenere l’attuale sistema dei colori integrandolo con misure più rigide. A favore del nuovo lockdown credo ci siano due considerazioni: innanzitutto meglio una cura drastica che ci consente di tornare al più presto alla normalità che convivere ancora a lungo con contagi e livelli inaccettabili di mortalità; in secondo luogo è da tempo evidente che il sistema dei colori mal si concilia con la tendenza degli italiani a non rispettare le regole. Tuttavia le divisioni tra gli scienziati sono poca cosa rispetto a quelle che si registrano nella politica. In troppi si preoccupano del consenso spicciolo e mettono in secondo piano una valutazione oggettiva dei rischi. Ne è dimostrazione la scelta folle di tornare alle lezioni in presenza mentre i contagi rimanevano a livello di guardia e l’arrivo delle varianti aggravava il quadro. Sarebbe assurdo favorire l’inizio di una pericolosissima terza ondata, a causa delle oscillazioni continue sulle modalità di contrasto della pandemia, proprio ora che si vede la luce in fondo al tunnel. Proprio stamane il diretto della OMS ha dichiarato che il numero di contagi a livello globale è diminuito per la quinta settimana consecutiva e da inizio anno si è quasi dimezzato passando da oltre 5 milioni del periodo 4/10 gennaio ai 2,6 milioni del periodo 8/14 febbraio. Segno che la campagna di vaccinazione, per quanto vada a rilento, e le misure restrittive sono utili e valide. Sapevamo che la navigazione di un governo con un larghissimo perimetro di maggioranza non sarebbe stata tranquilla. In molti abbiamo fatto e facciamo affidamento sulle qualità e sulle competenze di Mario Draghi. Certo per questa nostra convinzione è già arrivata la prova del 9.

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