Intervista all’Assessore all’Ecologia e allo Sport del Comune di Capua Anna D’Orta

Villani: Anna D’Orta, avvocato e assessore all’Ambiente, allo Sport e ai servizi cimiteriali del comune di Capua. La prima domanda è d’obbligo: come stai vivendo questa esperienza di assessore da professionista che non ha mai fatto politica e che è stata “catapultata” improvvisamente a gestire un settore così complesso e spinoso? Il tuo profilo di tecnico aiuta o complica la relazione con il Sindaco, i colleghi della Giunta e i Consiglieri?

D’Orta: l’incarico ricevuto è stato una bella sfida. Sapevo che non sarebbe stato semplice, ma ero e sono convinta ancora oggi che si tratta di un’esperienza che mi farà crescere da un punto di vista professionale.  Per quanto riguarda il rapporto con il Sindaco e con la Giunta, siamo risultati subito in sintonia, anzi mi sento supportata da tutti in questo percorso non facile. Ho molta stima del nostro primo cittadino e penso che con lui a capo si possano raggiungere degli ottimi risultati. Non sarà semplice affrontare le innumerevoli problematiche che attanagliano la città,  ma c’è una giusta grinta per farlo.

Villani: Tutti sanno che i disservizi nella raccolta dei rifiuti sono legati alla scelta scellerata delle vecchie amministrazioni di cd di aderire ad un ambito ristretto di cui è capofila il comune di Grazzanise. Oggi ci ritroviamo con una società commissariata che, nonostante un numero elevato di addetti, non riesce a garantire un servizio minimamente decente. L’attuale maggioranza, consapevole della gravità della situazione, aveva assunto alcuni impegni realistici nel programma elettorale . Il primo impegno era quello di garantire “una stringente vigilanza per il pieno rispetto degli obblighi dell’appaltatore”. Tuttavia a distanza di 5 mesi dall’insediamento della giunta non si notano miglioramenti significativi. Quale è la ragione di questo stallo e cosa pensate di fare per migliorare il servizio in attesa di una soluzione più radicale?

D’Orta: si è sempre più convinti che la vigilanza e il serrato controllo sull’operato della ditta aggiudicataria sia fondamentale e che sia al tempo stesso essenziale riuscire a migliorare il conferimento da parte dei cittadini. Purtroppo il periodo nel quale la maggioranza si è insediata non è stato dei più favorevoli. Spesso alle già note difficoltà gestionali proprie della società,  alla difficile gestione delle maestranze  di cantiere, si sono aggiunti i numerosi blocchi del conferimento della frazione organica, dovuti soprattutto alla mancanza in Campania di impianti di compostaggio. Bisogna tener conto del fatto che la società in questi mesi di avvio della nostra amministrazione è stata sottoposta a concordato preventivo. E questo ha determinato ulteriori serie difficoltà. Ancora oggi non riusciamo a incontrare il legale rappresentante, anche per ragioni di salute che lo hanno riguardato. La società è anche in una situazione di forte difficoltà finanziaria e il nostro unico interlocutore è il direttore tecnico del cantiere. In questo periodo il comando di Polizia Municipale, sollecitato dall’Amministrazione, ha proceduto ad elevare sanzioni amministrative che, purtroppo, in rapporto alle inadempienze della società, sono sempre insufficienti, anche per le note carenze di organico del Corpo di Polizia Municipale. A ciò si aggiunga la mancanza del completo rispetto del calendario di conferimento da parte di alcuni cittadini (residenti o non), che privi di coscienza civica abbandonano in ogni dove ed a tutte le ore del giorno i rifiuti. Sicuramente un maggior controllo consentirà di adottare provvedimenti che possano impedire di inficiare una seria raccolta differenziata. Innanzitutto stiamo lavorando per rafforzare il servizio di sorveglianza attraverso una selezione che consentirà il passaggio a tempo indeterminato, entro fine anno, di una parte almeno degli Agenti di Polizia Locale, attualmente assunti a tempo parziale. Ovviamente non appena riusciremo ad avere un dialogo ufficiale con il nuovo legale rappresentante saremo in condizione di valutare l’opportunità di definire e decidere ulteriori provvedimenti. Per quanto riguarda poi il centro di raccolta comunale, per intenderci l’isola ecologica di via San Lazzaro, l’Amministrazione ha ripristinato un rapporto con la Regione per ottenere la disponibilità dell’area.

Villani: il secondo impegno programmatico era relativo alla utilizzazione piena del finanziamento concesso dalla Regione Campania per realizzare 3 isole ecologiche mobili, dotate di impianto di videosorveglianza, e distribuire compostiere domestiche e compostiere di comunità ad attività produttive. A che punto siete?

D’Orta: per quanto riguarda il finanziamento regionale, abbiamo reso operativo un progetto troppo a lungo dimenticato,  procedendo alla stesura e successiva pubblicazione del bando per l’assegnazione delle compostiere domestiche. I cittadini possono chiedere entro febbraio 2020 l’assegnazione in comodato d’uso di queste compostiere domestiche per orto o giardino. Colgo l’occasione per invitarli a partecipare al bando e cogliere questa occasione importante che ci consentirà di abbattere la quantità di rifiuti prodotta.  Per le compostiere di comunità, invece,  l’amministrazione ha ricevuto la disponibilità all’installazione sia da parte del Cira che della Scuola Militare Salomone. A breve ci sarà il sopralluogo della ditta incaricata della gestione nei siti di destinazione. L’esperienza che faremo con il CIRA e con la Scuola Militare ci consentirà di valutare l’estensione di questo servizio anche ad altre attività produttive presenti in città. Quanto  alle isole ecologiche mobili (che sono dei veri e propri  centri di raccolta itineranti),  una sarà istallata a S. Angelo in Formis, 2 a Capua, e contribuiranno a rafforzare il concetto di differenziare meglio. Per timore che vengano vandalizzate o che diventino delle mini discariche, attendiamo l’ attivazione di un servizio di videosorveglianza per renderle operative. La videosorveglianza servirà anche per individuare e reprimere comportamenti scorretti da parte dei cittadini. A giorni sarà conclusa la prima tranche,  relativa all’installazione di n.8 videocamere sulle strade di accesso alla città. Subito dopo partiremo con il servizio dei nuovi centri di raccolta.

Villani: le compostiere domestiche devono essere ben gestite perché se non si bilanciano correttamente la frazione organica umida  (e quindi gli scarti prodotti in cucina) e rifiuti organici secchi (fogliame e scarti di giardino) si rischia l’insorgenza di cattivi odori. L’altro rischio è quello della fuoriuscita di percolato a terra. I cittadini che dovranno utilizzare le compostiere vanno dunque istruiti. Dovranno conoscere la percentuale di frazione organica secca, che deve essere sempre prevalente rispetto a quella umida, dovranno utilizzare bioenzimi attivatori che accelerino il processo di compostaggio. Prevedete una campagna di informazione?

D’Orta: assolutamente si. La Regione Campania ha messo a nostra disposizione del personale istruito a tal fine. Unitamente all’attività informativa, che sarà svolta da questo personale, sarà distribuito un manuale di istruzione. Quanto al compost che sarà prodotto dalle compostiere potrà essere utilizzato sui terreni privati come fertilizzante. Ovviamente i compostatori saranno sottoposti anche ad ispezioni e controlli a campione onde garantire la corretta esecuzione della pratica di compostaggio.

Villani: L’Ambito Territoriale Ottimale Provinciale ha individuato i subambiti per la gestione del servizio  di raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Capua, dunque,  potrà finalmente liberarsi dal vecchio ambito con la conseguente decadenza del contratto in essere con la Falzarano. Con quali comuni la nostra città si ritroverà a condividere la gestione del servizio e con quali conseguenza sulla sua qualità e sui suoi costi, che attualmente sono tra i più elevati d’Italia?  Inoltre che tempi prevedete per l’avvio di questa nuova fase?

D’Orta: attualmente il comune di Capua è stato inserito nel subambito 4 che è composto da otto comuni: Capua, Santa Maria Capua Vetere, San Tammaro, Casapulla, Curti, Macerata Campania, San Prisco e Portico di Caserta. Entro la fine dell’anno  dovrebbe essere bandita la gara per la scelta della ditta che dovrà gestire il servizio di raccolta per tutti i comuni del subambito. Se tutto andrà bene per la prossima primavera partirà  il contratto con la nuova società. L’ATO provinciale ha inoltre predisposto il piano d’ambito che  individua quattro siti di compostaggio in provincia di Caserta e altri siti per impianti di recupero di plastica carta e vetro. Dunque il nuovo bacino di utenza più ampio (circa 100.000 abitanti) consentirà economie di scala e un miglioramento del servizio. Se poi consideriamo i costi particolarmente elevati per lo smaltimento della frazione umida, attualmente inviata fuori regione, possiamo ipotizzare che, quando il nuovo sistema andrà a regime, registreremo anche una significativa riduzione dei costi del servizio  e di conseguenza un abbattimento della tassa pagata dai cittadini, indubbiamente oggi troppo elevata.

Villani: a che punto siete con la richiesta di bonifica della discarica in località Frascale?

D’Orta: D’Orta: il sito del Frascale è rientrato nei piani di rimozione già approvati ed appaltati dalla Regione Campania. Speriamo di vedere entro l’anno i primi interventi di rimozione delle ecoballe.

 

Villani: Come pensate di risolvere la situazione di degrado e di abbandono nella quale si trovano gli impianti sportivi?

D’Orta: l’amministrazione sta valutando la possibilità di procedere ad un project financing per realizzare opere di recupero degli impianti sportivi senza gravare con ulteriori oneri finanziari le casse comunali. In tal modo si pone rimedio ad una situazione di degrado in cui versano gli impianti oramai da tempo immemorabile. Il ristoro del finanziamento, in questo caso, è garantito dalle entrate di cassa derivanti dalla gestione degli impianti da parte di società private che si accollano le spese per le opere di recupero, garantendo un vantaggio economico per l’Ente.

Villani: Che programmi avete per i servizi cimiteriali ed in particolare per il cimitero di Sant’Angelo in Formis che versa in condizioni particolarmente critiche?

D’Orta: L’Amministrazione Branco si è già attivata, fin dall’insediamento, sulla questione cimiteriale. A breve sarà emanato il nuovo regolamento di polizia mortuaria e saranno adeguate le tariffe di concerto con l’Assessorato al Patrimonio. Ci si è già attivati per monitorare la scadenza delle concessioni cimiteriali e consentire con il ricavato di ipotizzare l’istituzione dell’anagrafe cimiteriale, con la quale sarà possibile ricercare un defunto sepolto nel cimitero del Comune di riferimento, individuare la tomba d’ interesse e localizzarne la posizione esatta di sepoltura sulla mappa del cimitero. In ogni caso in assenza di disponibilità finanziarie da parte dell’Ente per realizzare investimenti nei cimiteri sia di Capua che Sant’Angelo sarà necessario ricorrere alla tecnica di finanziamento del project financing. E’ quello per cui stiamo lavorando sia in riferimento all’ampliamento del cimitero di Capua, sia per gli investimenti necessari all’adeguamento del cimitero di Sant’Angelo in Formis. Il ‘cash flow’ necessario sarà garantito attraverso la concessione della gestione dell’opera.

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