Intervista al vice Sindaco di Capua Pasquale Frattasi

Villani: una delle ragioni della vittoria del centrosinistra nelle ultime elezioni amministrative a Capua è certamente la ritrovata unità tra PD e Capua Bene Comune, le due sinistre che, a differenza di quanto accadde nelle precedenti consultazioni, sono riuscite a trovare una intesa e ad aggregare una coalizione ampia, aperta anche ad altre forze civiche. Un accordo fondato su una precisa intesa programmatica e sulla individuazione di un tandem tra Luca Branco e Pasquale Frattasi. Sindaco e vice Sindaco sono stati indicati insieme al corpo elettorale. Il tandem per funzionare al meglio – e realizzare il vantaggio di economizzare l’energia necessaria rispetto al trasporto di due persone su due diverse biciclette – richiede  che entrambi gli occupanti imparino a pedalare con lo stesso sforzo e lo stesso ritmo. Sono bastati 5 mesi per sincronizzazione il vostro ritmo di lavoro? Insomma come va questa coppia di fatto della politica capuana?

Frattasi: va molto bene. Al di là di ogni più rosea previsione. Tra noi c’è un dialogo su tutto ed io quindi non mi occupo solo delle deleghe assegnatemi. Abbiamo tratti caratteriali diversi che credo si completino. Tieni conto che siamo impegnati praticamente a tempo pieno, sacrificando anche opportunità professionali.

Villani: sapevi fin da subito che avresti cumulato la carica di vice Sindaco con quella di assessore al bilancio e al patrimonio. Grazie alla tua professione e alla esperienza, maturata da revisore dei conti in diversi enti pubblici, sapevi bene che, in caso di vittoria, avresti avuto una “bella gatta da pelare”. La stessa coalizione aveva consapevolezza della gravità della situazione finanziaria del Comune, come si evince da quanto scritto nel punto 9 del programma amministrativo dedicato al bilancio e alla macchina comunale: “La situazione finanziaria del Comune è fortemente compromessa dal dissesto finanziario prodotto da una gestione irresponsabile e scellerata da parte delle ultime giunte di centrodestra. Una gestione fondata sulla sistematica sovrastima delle entrate, scientificamente perseguita per alimentare una spesa corrente di gran lunga superiore alle reali risorse disponibili, al fine di assecondare spinte clientelari di consiglieri ed assessori e garantire la tenuta della maggioranza a spese dei cittadini”. La situazione che hai trovato è migliore o peggiore di quanto ti aspettavi?

Frattasi: è in linea con quanto mi aspettavo. Ovviamente il lavoro dell’Organismo Straordinario di Liquidazione non è ancora ultimato per cui non è da escludere che possano esserci sorprese negative. Da quello che so gran parte dei creditori inseriti nella procedura di dissesto hanno accettato la proposta transattiva, che prevede il pagamento in misura pari al 40% del credito vantato. Ma ci sono ancora confronti in atto su un ammontare importante del debito. Insomma la situazione è grave non solo per l’entità del dissesto – in rapporto alle risorse su cui può contare annualmente un Comune come il nostro – ma anche perché non possiamo ancora dire di esserne usciti definitivamente. Io continuerò a fare il mio meglio ma i cittadini devono avere consapevolezza che il processo di risanamento sarà lungo e inciderà negativamente sulla capacità di spesa dell’Ente per molti anni. Vedremo se questo governo, come sembrerebbe, deciderà un ulteriore intervento sui mutui degli enti locali per abbassare il costo degli interessi. Un primo provvedimento in tal senso lo abbiamo già deliberato in Giunta, recependo un provvedimento nazionale che ha abbassato i tassi di interesse di oltre due punti percentuali, realizzando un risparmio annuo di 92 mila euro. Se vi saranno ulteriori provvedimenti in sede parlamentare, come auspico, potremmo avere ulteriori possibilità per far fronte ad imprevisti. Ma la città deve sapere che quando si producono guasti di questa portata non si riparano rapidamente e soprattutto senza pagarne conseguenze.

Villani: è il caso di ricordare il primo impegno che avete assunto sulla politica di bilancio nel programma amministrativo: “Nonostante le notevoli alienazioni di beni comunali già realizzate, il Comune di Capua dispone ancora di un discreto patrimonio immobiliare, che tuttavia contribuisce in maniera irrisoria alle entrate comunali. Tra i primi atti della nuova amministrazione dovrà esserci la individuazione di una task force da impegnare a tempo pieno nello studio di un piano di alienazione della parte di patrimonio improduttivo e di valorizzazione degli immobili che hanno invece le potenzialità per essere destinati a finalità pubbliche o messi a reddito. I proventi che si ricaveranno dalla alienazione del patrimonio ritenuto improduttivo dovranno essere utilizzati esclusivamente per estinguere gradualmente il mutuo contratto per fronteggiare la parte del dissesto non coperta dai contributi dello Stato, in modo tale da ridurre la rata annuale a tale scopo destinata e aumentare la capacità di indebitamento per investimenti. Il più importante effetto di questa operazione sta nel fatto che il nostro Comune ritroverebbe la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici, ed in particolare a quelli comunitari, che richiedono, come condizione necessaria, il cofinanziamento da parte dell’Ente pubblico richiedente.”  A che punto siete con questo lavoro che è fondamentale per realizzare pienamente il programma?

Frattasi: tieni conto che la gestione del patrimonio sia per la parte manutentiva che per quella relativa ai contratti e ai ruoli coattivi è in capo al dirigente dei lavori pubblici, che è già gravato da impegni notevoli di cui ha riferito l’assessore Di Monaco nella sua intervista. Tieni conto ancora che fino a qualche anno fa l’ufficio tecnico aveva tre dirigenti ora ne è rimasto uno solo, a cui fanno capo un numero di dipendenti notevolmente inferiore rispetto al passato in virtù degli effetti congiunti di quota 100 e dei naturali pensionamenti. Di fronte a questa oggettiva difficoltà, grazie alla disponibilità del dirigente del settore economico e finanziario, abbiamo stabilito, d’intesa con la Conferenza dei Servizi, la suddivisione del settore patrimonio in due tronconi. In capo all’ufficio tecnico rimane la competenza sulla manutenzione e su gare e contratti, mentre la gestione e la riscossione, anche coattiva, delle entrate patrimoniali è stata attribuita al settore economico finanziario. Il lavoro da fare è notevole. Pensa che sul fronte delle entrate derivanti da canoni di affitto c’è da recuperare un arretrato di oltre 600 mila euro. Una parte consistente di questi arretrati riguarda locazioni commerciali che hanno accumulato notevoli morosità spesso pluriennali. E’ chiaro che, nella situazione finanziaria data, non possiamo tollerare situazioni di questo tipo, per cui abbiamo avviato la riscossione coattiva servendoci di Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) alla quale stiamo via via inoltrando i ruoli in virtù dei quali seguiranno cartelle di pagamento e procedure legali. Stiamo procedendo, inoltre, congiuntamente alla polizia locale, ad una ricognizione relativa alla occupazione del patrimonio immobiliare comunale, anche al fine di ovviare ad occupazioni non conformi alla legge e per tutelare gli interessi patrimoniali dell’Ente. Ovviamente stiamo anche lavorando per avere finanziamenti a fondo perduto per interventi di ammodernamento e di consolidamento di edifici di proprietà comunali. Posso annunciare che siamo a buon punto per sbloccare fondi su alcune nostre proprietà ubicate nel rione Carlo Santagata.  Abbiamo inoltre individuato i beni alienabili, sui quali disponiamo di stime precedenti che ammontano a diversi milioni di euro. Ma sul valore di mercato è necessario un ulteriore approfondimento. La decisione, anche essa assunta in sede di Conferenza dei Servizi, è di divulgare attraverso un manifesto l’elenco dei beni alienabili affinché i successivi avvisi pubblici possano trovare maggiore successo.

Villani: passiamo ad un’altra questione cruciale presente nel programma amministrativo che vale la pena riportare integralmente:Più del 72% delle entrate arriva da IMU, TARSU, addizionale IRPER, entrate tributarie ed extratributarie. Una situazione capovolta rispetto a trent’anni fa. Ciò richiede una grande capacità della macchina comunale di accertare in modo corretto la base contributiva – sia per aumentare le entrate, sia per evidenti ragioni di equità sociale, dal momento che il peso delle entrate grava in misura rilevante sulle spalle dei cittadini onesti che dichiarano correttamente reddito e consistenza del proprio patrimonio. Così come serve garantire tempi ragionevoli di riscossione delle entrate, per evitare un divario eccessivo tra competenza e cassa, causa di onerosi contenziosi e di un eccessivo ricorso ad onerose anticipazioni di tesoreria”. Cosa avete deciso su questo punto? Pensi sia un obiettivo perseguibile attraverso la riorganizzazione della macchina comunale o esternalizzando il servizio?

Frattasi: da quando la competenza sull’accertamento di IMU e TARI è ritornata nella titolarità dell’ufficio entrate del comune (prima se ne occupava la IAP) si è proceduto a confronti con diverse banche dati e quindi una parte del lavoro è stato già fatto con risultati positivi. Purtroppo in riferimento all’IMU sarebbe necessaria una riforma del catasto per poter accertare il reale valore di mercato dei beni immobili, che determinerebbe anche una tassazione più equa, ma questa non è una competenza comunale. Quello che abbiamo fatto è incaricare una società esterna per uno studio sui suoli edificabili da cui potremmo avere dei risvolti positivi sul piano del gettito. Insomma credo che il settore economico e finanziario sia ben organizzato per cui ritengo che il grosso degli obiettivi da te richiamati sarà raggiunto contando essenzialmente sul lavoro delle nostre qualificate risorse. Senza escludere del tutto, però, il ricorso a società specializzate esterne come abbiamo fatto nel caso della ricognizione in atto sui terreni edificabili. Per riorganizzare la macchina comunale e verificare anche la possibilità di rafforzare il personale impegnato sulla gestione delle entrate è ancora presto per dire cose precise. Anche se con quota 100 il numero dei pensionamenti è andato al di là di quanto previsto dalla programmazione finanziaria triennale. Per cui certamente l’anno prossimo avremo la possibilità di procedere ad alcune assunzioni. Sarà fatta una valutazione attenta sui settori che presentano maggiori criticità di organico. Ovviamente per dare numeri precisi bisogna prima mettere mano al bilancio di previsione che puntiamo a predisporre ed approvare nei primi mesi del 2020. Nel frattempo le poche risorse finanziarie che possiamo utilizzare fin da subito per il personale saranno convogliate sul corpo di Polizia Locale – attualmente fortemente sottodimensionato, con la maggior parte degli agenti con contratto part-time – il cui potenziamento consentirà un migliore controllo del territorio. A tal proposito comunico che è in corso l’installazione di oltre 60 telecamere ad alta definizione collegate ad una centrale di Polizia Locale, grazie a finanziamenti ottenuti dalla Regione Campania. I varchi di accesso e di uscita dalla città saranno monitorati da telecamere a lettura targa, la cui tecnologia potrà essere messa al servizio anche delle altre forze di polizia nella ottica di garantire una migliore sicurezza urbana. Avremo la possibilità di collegare, su richiesta degli interessati, alla nostra centrale anche telecamere istallate da privati (esercizi commerciali,  condomini, parchi, ecc…) così da accrescere ulteriormente  il monitoraggio video del territorio.

Villani: allora non ci resta che aggiornarci ai primi mesi del 2020 per verificare i frutti di questo lavoro e avere un quadro definitivo delle scelte relative sia ad operazioni di alienazione, sia di valorizzazione del patrimonio e sulle concrete possibilità di mettere mano alla riorganizzazione della macchina comunale

Frattasi: con piacere. Magari in sede di predisposizione e approvazione del bilancio di previsione.

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