Intervista all’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Capua Luigi Di Monaco

Villani Sono trascorsi circa 5 mesi dall’insediamento della giunta. Un tempo sufficiente per fare un primo bilancio dell’attività svolta in un settore cruciale dell’attività amministrativa come quello dei lavori pubblici. Ti intervisto da blogger ma anche da elettore e da sostenitore del centrosinistra che vuole conferma di aver fatto la scelta giusta. Pertanto ti dico subito che non ti farò sconti. Ovviamente da ex amministratore so bene quanto sia difficile la situazione che devi affrontare. La città è in condizioni di grande degrado, il comune ha poche risorse, a causa del dissesto finanziario che pesa e peserà per i prossimi 20 anni sulla capacità di investimento dell’Ente. L’ufficio tecnico non ha molte risorse umane a causa dei numerosi pensionamenti intervenuti negli ultimi anni. Non seguirò, pertanto, l’esempio di quelli che dopo qualche settimana dal vostro insediamento hanno iniziato a fotografare dissesti stradali, chiese e palazzi pubblici in precario stato di manutenzione, cumuli di rifiuti ed erbacce e via denunciando. Per risolvere tutti questi problemi in pochi mesi non basterebbe Superman. Tuttavia la tua coalizione ha presentato in campagna elettorale un programma articolato in 9 punti. L’ottavo punto riguarda i lavori pubblici. Io partirei dagli impegni che avete scritto in quel programma. Vediamo se siete stati bravi o se avete anche voi spinto su promesse impossibili, come fecero alcuni partiti nel corso della campagna elettorale delle politiche del 2018. Parto subito dalle prime righe del punto 8 del programma amministrativo del PD che recitano: “E’ possibile far partire in tempi brevi circa 10 milioni di euro di lavori pubblici. Si tratta in gran parte di finanziamenti regionali nel campo dell’ambiente e della difesa del suolo, del ciclo integrato delle acque, di edifici pubblici, edilizia sportiva, infrastrutture e edilizia scolastica. Bisognerà attrezzare una task force impegnata a tempo pieno per seguire le procedure di appalto, garantendone la conclusione in tempi ragionevolmente certi. ” Allora a che punto siamo? E’ effettivamente di dieci milioni l’importo dei lavori su cui vi siete già attivati? Quante risorse umane sono mobilitate per raggiungere questo arduo obiettivo?

Di Monaco: partiamo dalla seconda domanda. L’ufficio tecnico è dotato di un organico sottodimensionato. Attualmente è composto dal dirigente apicale del settore, da una impiegata amministrativa e da un geometra. Questi dovrebbero programmare con la politica, progettare e controllare l’esecuzione di appalti e lavori. Allo stato, dunque, non è possibile organizzare una task force solo per accelerare l’avvio degli appalti. Vedremo con il bilancio 2020 quali spazi ci saranno per le assunzioni e cosa potrà arrivare di nuove energie al nostro settore.Solo dopo verificheremo la possibilità di destinare qualche risorsa esclusivamente alla velocizzazione degli appalti. Nonostante ciò, con le poche risorse umane disponibili e con l’aiuto del consigliere Castelbuono, che mi sta dando una mano, stiamo lavorando perché si realizzino in tempo ragionevole investimenti anche superiori ai 10 milioni di euro citati nel programma. Ovviamente parlo di interventi già iniziati, interventi in fase di partenza, richieste di finanziamenti già avanzate, piccoli interventi di manutenzione già in atto, ricerca di finanziamenti per nuove progettazioni, collaborazioni in corso con assessorati come scuola e ambiente su diversi progetti e finanziamenti.

Villani: nel programma avete indicato una priorità e cioè quella della riapertura del ponte. Vediamo cosa avete scritto: “In questo quadro la priorità è certamente rappresentata dall’appalto del primo lotto dei lavori di ristrutturazione del ponte nuovo, che tuttavia non è sufficiente a garantire la piena apertura al traffico veicolare. Il recente intervento della magistratura, che ne ha imposto la chiusura, giustifica la richiesta alla Regione di un intervento di somma urgenza che garantisca il finanziamento di tutte le opere necessarie, in considerazione anche del fatto che l’utilizzo del ponte romano a doppio senso di circolazione, a lungo andare, rischia di compromettere tutta la viabilità di accesso da nord al centro storico della città.” 

Di Monaco: sul “ponte nuovo” abbiamo trovato un appalto per il primo lotto dei lavori già concluso dalla giunta Centore ma privo del finanziamento. La Regione, infatti, lo aveva revocato perché la procedura di gara, gestita dalla Stazione Unica Appaltante, non era stata conclusa nei termini stabiliti dalla legge regionale, intervenuta successivamente alla concessione del finanziamento. Ci siamo immediatamente attivati con la Regione Campania ma il capitolo del bilancio regionale relativo alla protezione civile non presentava disponibilità. Abbiamo pertanto sollecitato e atteso la variazione del bilancio da parte del Consiglio Regionale, intervenuta con Legge regionale n° 15 del 5 agosto 2019 “Individuazione interventi necessari alla messa in sicurezza della rete viaria del territorio regionale che collega parti di territorio contigue separate da ostacoli naturali”. Successivamente all’approvazione della variazione di bilancio la Giunta Regionale ha deliberato la concessione di Euro 400.000 per la messa in sicurezza del “ponte nuovo di Capua”. E’ stato inoltre necessario un decreto dirigenziale dell’ufficio protezione civile per reperire dal fondo di riserva ulteriori 92368 mila Euro e raggiungere l’importo necessario per coprire la spesa prevista, avendo l’impresa aggiudicataria presentato un offerta con ribasso del 24% rispetto all’importo a base d’asta di 600 mila Euro. Da stamane il finanziamento è nella disponibilità del Comune.

Villani: allora visto che la gara è stata già aggiudicata puoi dirci quando inizieranno i lavori che, se non ho capito male, serviranno a realizzare solo un primo intervento per l’apertura al traffico riservato ad automobili e ambulanze non superiori ai 38 quintali?

Di Monaco: purtroppo i tempi non dipendono solo dal comune. Lo dico anche per far capire come è complicato risolvere i problemi a chi ogni giorno ci critica pensando che basti una semplice letterina. Il “ponte nuovo”, infatti, è sotto sequestro della magistratura. Abbiamo già da qualche giorno richiesto l’attivazione della procedura di dissequestro per consentire l’inizio dei lavori. Non appena la magistratura deciderà stabiliremo con la ditta vincitrice dell’appalto l’inizio dei lavori che dovrebbero concludersi in 60 giorni, come da capitolato. Nel frattempo ci stiamo attivando per richiedere il finanziamento per il secondo ed ultimo lotto.

Villani: Puoi elencare gli altri lavori avviati o prossimi alla procedura di appalto?

Di Monaco: Provo a ricordarli tutti: è in atto l’adeguamento alle norme antincendio e la messa in sicurezza degli impianti termici nelle 4 scuole materne della città; abbiamo affidato il monitoraggio delle opere provvisionali di messa in sicurezza dell’Arco di Diana; è stato dato in affidamento temporaneo il servizio di manutenzione degli impianti di sollevamento e contemporaneamente l’ufficio sta ultimando il progetto di rifunzionalizzazione degli impianti che prevede anche interventi sulla rete fognaria per un importo di un milione e mezzo di euro;abbiamo affidato i lavori di posa in opera per la copertura delle caditoie stradali in via Parisi; abbiamo indetto la gara d’appalto per la riqualificazione urbana, la messa in sicurezza e ammodernamento di Via Napoli e Quadrivio Caputo per un milione e quattrocentomila euro circa.

Villani: su quest’ultimo punto puoi fare una previsione sui tempi di inizio dei lavori che ci consentiranno finalmente di avere una bella e soprattutto meno pericolosa rotonda al Quadrivio Caputo? Attualmente credo che l’attuale sistemazione non rispetti minimamente gli standard di sicurezza.

Di Monaco: siamo nella fase di esecuzione della gara di appalto da parte della Stazione Unica Appaltante. Le ultime informazioni che abbiamo, se non ci saranno imprevisti e intralci burocratici, mi consentono di affermare che vi sono buone probabilità di iniziare i lavori entro il prossimo dicembre.

Villani: forse è il caso di continuare con gli interventi in fase di imminente inizio per poi parlare di quelli in fase di prefinanziamento.

Di Monaco: presto inizieranno i lavori di messa in sicurezza della Chiesa dell’Annunziata. E’ previsto a giorni un primo intervento per la messa in sicurezza del cornicione per circa 50000 euro, recuperati dal bilancio comunale grazie ad una rinegoziazione dei mutui a tassi più bassi consentita da un contributo del Ministero delle Finanze che ci consentirà di risparmiare 46000 euro su ogni rata semestrale di ammortamento dei mutui pregressi. Successivamente, spero prima dell’estate, si interverrà, anche con un contributo della Curia, per una operazione di consolidamento più ampia.  Sempre a giorni inizieranno lavori di rifacimento dei Portici di via Duomo per un totale di 12000 euro e una serie di piccoli interventi tra i quali segnalo la riparazione della recinzione dei giardinetti di via Duomo, la sistemazione della caditoia stradale e tratto fognario di via Roma, sistemazione e recinzione cavalcafosso via ponte Piazza, riparazione recinzione via Ponte Romano, intervento di manutenzione delle strade ed altro  per un totale di oltre 80 mila euro. Abbiamo ottenuto da pochi giorni il finanziamento per l’ultimazione dell’asilo nido di Sant’Angelo in Formis. Abbiamo richiesto l’11 ottobre contributi per la valutazione della sicurezza strutturale degli edifici di interesse strategico di proprietà pubblica con i quali speriamo di ottenere finanziamenti per opere di messa in sicurezza della sede comunale e del Ponte Romano sul Volturno.  Abbiamo avviato una richiesta per la messa in sicurezza della Scuola Elementare Rione Madonna delle Grazie per un importo di 1.208.000 euro.

Villani: mi dicevi di una collaborazione con l’assessorato all’ambiente per alcuni importanti lavori.

Di Monaco: stiamo lavorando per procedere ad una ricognizione dei rifiuti tossici e nocivi presenti in località Cava Purgatorio. La caratterizzazione di questi materiali ci consentirà di avviare i lavori di bonifica già finanziati per 5 milioni di euro. Si tratta di una delle discariche abusive più pericolose della Campania. Abbiamo inoltre presentato una richiesta di finanziamento per un intervento di rinaturalizzazione e riqualificazione del bosco di San Vito per un importo di 486 mila euro.

Villani: Passiamo ora all’impegno di individuare le priorità nell’ambito delle nuove progettazioni. E’ un punto importante perché se non avete la disponibilità di progetti cantierabili non è possibile richiedere finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Per affidare le progettazioni bisogna stipulare i relativi contratti con i progettisti e trovare l’indispensabile copertura della spesa in bilancio. E’ un punto molto dolente perché soldi disponibili nel bilancio del comune non ci sono. Nel programma avete scritto che avreste fatto richiesta di finanziamenti al fondo di rotazione per gli enti locali. Ci dici se queste priorità sono state individuate e se avete reperito anche le risorse finanziarie necessarie per la progettazione esecutiva?

Di Monaco:  abbiamo richiesto al Ministero dell’Interno l’assegnazione di finanziamenti per la progettazione di interventi riferiti ad opere pubbliche di messa in sicurezza e consolidamento statico dei seguenti edifici e infrastrutture: Edificio in via Roma ex Liceo per un importo di 82500 euro; fabbricato ex Monte dei Pegni per un importo di 81000 euro; lavori urgenti di messa in sicurezza Ponte Nuovo  sul Volturno – intervento di completamento euro 63000. Le cifre sono riferite, ovviamente, alla sola spesa di progettazione. Senza queste progettazioni esecutive è impossibile ottenere finanziamenti. L’ufficio sta inoltre istruendo la richiesta per accedere al fondo di rotazione per l’istituzione di un parco progetti.  Tra le priorità c’è quella della progettazione della sistemazione idrogeologica del Borgo Medievale di Sant’Angelo in Formis. Occorre un finanziamento sostanzioso perché si tratta  di un intervento molto vasto in un’area soggetta da tempo a fenomeni di dissesto idrogeologico. C’è una legge regionale che finanzia questi interventi ma senza un progetto esecutivo non c’è possibilità di accedervi.

Villani: non ho sentito alcun riferimento in questo elenco ad alcune esigenze secondo me importanti. Nel centro storico vi sono due strade che versano in condizioni davvero pietose. Mi riferisco a Via San Michele a Corte e via Ottavio Rinaldi. Inoltre non ho sentito un riferimento ai lavori di ristrutturazione dell’ex Facem. Né quali intenzioni avete per il capannone Olivares, che è strategico in rapporto all’Università e per la villa comunale.

Di Monaco: il comune ottenne ai tempi dell’amministrazione Antropoli un finanziamento dal Provveditorato alle Opere Pubbliche  per la pavimentazione e l’arredo urbano del centro storico. Credo che avrebbero fatto bene ad utilizzare quei fondi per le due strade che tu hai citato piuttosto che per riempire Capua di paletti. Tuttavia ti confesso che non abbiamo ancora preso contatto con il Provveditorato per verificare lo stato dell’arte e la possibilità di ottenere finanziamenti aggiuntivi necessari per completare l’intervento. Stesso problema si pone per rione Carlo Santagata dove è necessario completare i lavori di urbanizzazione avviati molti anni fa. In passato si sono verificati ritardi nella esecuzione dei lavori perché l’impresa che aveva vinto l’appalto non era in grado di portare a compimento le opere. Si impose una sospensione e l’affidamento ad altra impresa che pur avendo eseguito buona parte dei lavori previsti, a causa del tempo perduto in precedenza, non è riuscita a completare tutto nei tempi utili per utilizzare i finanziamenti disponibili. Sono già stato in Regione per riattivare i finanziamenti e ho riscontrato la disponibilità della dottoressa De Angelis dirigente del settore. Quanto al capannone Olivares abbiamo riesumato una vecchissima gara portata a termine nel lontano 2013 ma rimasta inspiegabilmente senza seguito. Stiamo verificando se vi è ancora l’interesse della ditta aggiudicataria per decidere se andare avanti o procedere a bandire una nuova gara. Per la villa comunale, su cui vi è stato di recente un intervento di bonifica effettuato volontariamente dalla Pro Loco, ritengo non si possa non procedere a bandire una gara per l’affidamento della gestione e della manutenzione. Per l’ex Facem i lavori sono bloccati a causa del commissariamento dell’impresa aggiudicataria dell’appalto. Il Sindaco deve prendere contatto con il magistrato per verificare le modalità per la ripresa dei lavori ed evitare di perdere il finanziamento.

Villani: veniamo all’ultimo impegno scritto nel programma relativamente al settore dei lavori pubblici: “Va inoltre valutata la istituzione di un assessorato e di un ufficio per la progettazione rivolta alla ricerca di finanziamenti europei da concentrare sulle opere che hanno maggiore valenza strategica in termini di capacità di fungere da volano per lo sviluppo del territorio, a partire dal parco urbano”

Di Monaco: prima di parlare di assessori va verificata la possibilità economica di procedere all’assunzione di personale qualificato non solo per la progettazione ma soprattutto per la rendicontazione dei fondi europei. In alternativa va verificato se è meno onerosa una convenzione con una agenzia esterna. E’ una discussione da fare con l’assessore al Bilancio ed il Sindaco. Purtroppo la situazione finanziaria è quella che conosciamo.

Villani: chiederò allora all’assessore al bilancio, che spero di intervistare nei prossimi giorni, a che punto è il lavoro, che so si sta facendo attraverso una apposita commissione, finalizzato a verificare quale parte del patrimonio è opportuno vendere per dare più flessibilità al bilancio e quale, invece, valorizzare. Anche questo era un impegno scritto nel programma elettorale. Per il personale chiederemo al Sindaco che certamente sta valutando con i funzionari le possibilità concrete di mettere mano ad una realistica riorganizzazione della macchina comunale. Capisco che non è semplice. Come si dice da noi “senza soldi non si cantano Messe”. La tua intervista devo dire mi conferma il quadro di grande difficoltà in cui vi state muovendo. Il dissesto, dopotutto, sappiano non essere uno scherzo e peserà negativamente per molto tempo sulle concrete possibilità di intervento dell’amministrazione. So che insieme al Sindaco stai seguendo anche il lavoro per riprendere l’iniziativa sulle grandi infrastrutture per la mobilità che sono fondamentali per lo sviluppo di Capua: dall’inserimento della ferrovia Alifana nella metropolitana regionale, al prolungamento della tangenziale di Napoli fino al casello autostradale di Santa Maria Capua Vetere, alla metropolitana leggera Capua Caserta. Ma su questo credo sia giusto far parlare il Sindaco. Mi pare che stai facendo il possibile, tenendo conto della situazione data di cui ci hai fatto un quadro chiaro. Devo dirti che non ti invidio. Ci rivedremo per una nuova intervista tra un paio di mesi per fare un altro bilancio del lavoro svolto. Nel frattempo ti auguro buon lavoro.

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