Olé la destra si può fermare

Il voto in Spagna lancia un messaggio molto netto e chiaro a meno di un mese dal voto per il parlamento europeo. Il partito socialista incrementa i voti e di oltre il 30 per cento i seggi in parlamento, diventando il primo partito del Paese. Insieme a Podemos è maggioranza relativa, staccando di gran lunga la coalizione di centrodestra, anche se questa decidesse di allearsi con la destra estrema di vox – per la prima volta dai tempi del franchismo entrata in parlamento raggiungendo intorno al 10 per cento dei voti. È significativo che questo risultato sia il frutto di un forte aumento della partecipazione al voto, perché segnala come – di fronte all’ondata populista e nazionalista che scuote dalla Brexit in poi tutto l’Occidente – comincia a farsi strada nell’opinione pubblica progressista la consapevolezza dei rischi molto gravi per la tenuta della democrazia e dello stato sociale. Certo in Spagna non sarà semplice dare un governo al Paese ma le forze di progresso reagiscono e si stringono intorno ad un coalizione che ha messo in campo una credibile proposta di sinistra per uscire dalla crisi. Una proposta fondata su una vera patrimoniale sui patrimoni superiori ai 10 milioni di euro, su un forte aumento dei salari minimi e una chiara scelta a favore di una integrazione politica dell’Europea, come unica risposta possibile allo strapotere delle grandi concentrazioni economiche e finanziarie. L’esatto contrario della illusione – che la destra alimenta, speculando sulla paura e la rabbia – di un ritorno a chiusure nazionaliste del tutto inadeguate a rispondere ai grandi problemi del nostro tempo – dalle migrazioni, ai cambiamenti climatici, alla stagnazione economica. Insomma comincia ad essere chiaro che la nuova destra, in cambio di un po’ di promesse assistenziali per le fasce più deboli, vuole in realtà mantenere intatto quel potere di ricatto del capitalismo globale vero responsabile della crescita inaudita delle diseguaglianze sociali. La situazione politica rimane complicata e densa di rischi e di difficoltà. Ma dalla Spagna arriva un incoraggiamento per tutte le forze di progresso. Olé la nuova destra xenofoba, populista e nazionalista si può fermare.

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