I numeri lo dimostrano: il reddito di cittadinanza è un bluff

Ad aprile la platea di beneficiari del reddito di cittadinanza sarà più o meno grande quanto quella dei disoccupati che hanno ricevuto nel 2018 l’assegno del reddito di inclusione previsto dalla legge varata dal governo Gentiloni. Infatti sono state accolte circa quattocentottantamila domande a fronte di poco più di seicentottantamila istanze esaminate. L’anno scorso le istanze per il Rei furono superiori alle richieste che sono state presentate quest’anno per il reddito di cittadinanza e le famiglie che usufruirono del reddito di inserimento di poco superiori alle quattrocentosessantamila. Certo l’assegno medio distribuito con il reddito di cittadinanza arriverà a 520 euro al mese contro i 290 del Rei e questo è certamente un bene. Tuttavia siamo molto lontani dal milione e trecentomila beneficiari stimati dal governo e dai 5 milioni di poveri di cui si era parlato in precedenza. Aspettative che per essere esaudite richiedevano risorse di gran lunga maggiori di quelle stanziate. Ma ora si stima addirittura un risparmio di più di 850 milioni sul relativo capitolo di spesa. La verità, dunque, è che non siamo in presenza di un vero reddito di cittadinanza – che per essere davvero tale dovrebbe avere carattere universale e riguardare tutti i cittadini disoccupati – ma solo di un piccolo ampliamento della platea individuata con il Rei e di un assegno più generoso. Perché allora tanto rumore, tante polemiche e un nuovo disegno di legge, che ha fatto perdere alcuni mesi, quando si poteva partire subito da quanto già predisposto e realizzato dal precedente governo? Era chiaro a tutti che molto di più non si poteva fare tenuto conto della scarsità di risorse. Ma per ragioni propagandistiche faceva comodo parlare di “abolizione della povertà”, dare l’impressione che si stava attuando una rivoluzione, quando in realtà si poteva intervenire tutt’al piu per migliorare qualcosa che c’era già. Ora però il re è nudo. La realtà è più forte dell’ inganno e finisce sempre per emergere. I numeri di oggi svelano a tutti la verità: il reddito di cittadinanza era solo un grande bluff, una trovata propagandistica agitata per raccattare un po’ di voti.

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