Manovra aggiuntiva necessaria ma il governo non reggerà

E’ stato facile profeta chi – di fronte alla prima marcia indietro sui conti pubblici innescata dal governo nel dicembre scorso – ha sostenuto che alla fine non sarebbe servita e che anche la manovra concordata con Bruxelles avrebbe avuto vita breve. Bastava leggere i dati sull’andamento dell’economia italiana già disponibili a novembre per capire che non poteva reggere una manovra fondata su previsioni di entrata parametrate su una ipotesi irrealistica di crescita del PIL nel 2019 dell’1%. Ora che anche dati definitivi sul PIL degli ultimi due trimestri hanno certificato che l’economia italiana è in recessione tecnica tutti si sono affrettati a rivedere le stime di crescita dell’Italia. Lo hanno fatto il Fondo Monetario Internazionale, che è stato il più generoso riducendola ad uno 0,6%, l’Ufficio Parlamentare di bilancio, che ha previsto un massimo dello 0,4% ed anche la Commissione dell’Unione Europea, che è stata la più dura portandola allo 0,2%. Una conferma è venuta anche dall’autorevole “Oxford economics” che, dopo essere stato il primo, già il 14 gennaio scorso, a parlare di una crescita dello 0,3%, oggi, alla luce di una prima valutazione dell’andamento del mese di gennaio, parla di un 2019 vicino alla zero per l’Italia e di “fattori di rischio molteplici e orientati prevalentemente al ribasso”. E’ vero che un rallentamento è previsto per tutta l’UE ma l’Italia è il Paese che ha avuto indubbiamente la franata più importante e l’unico finito in recessione tecnica. Questo perché alle ragioni generali del rallentamento in atto a livello globale – causato dalle incertezze legate alla trattativa sui dazi in corso tra USA e Cina e all’esito della Brexit – si aggiungono gli effetti delle politiche del nuovo governo, che hanno prodotto l’aumento dello spread con riflessi già evidenti sia sui conti pubblici che sulla disponibilità di credito per le famiglie e per le imprese. Incertezze che hanno di fatto bloccato gli investimenti. E’ davvero penoso constatare che, a fronte di una situazione così allarmante, il nostro ministro delle Finanze, che pure aveva messo in guardia dai rischi di un braccio di ferro con l’UE, si limiti a minimizzare, mentre il presidente del Consiglio fa ridere il Mondo intero con il suo “sarà un anno bellissimo”. La verità è che alla luce di questi dati il deficit di bilancio è destinato ad esplodere e sarà necessaria una manovra correttiva, non limitata alle misure di salvaguardia già imposte dalla UE con il preventivato congelamento di due miliardi di spesa. Senza contare quell’impegno ad aumentare drasticamente l’IVA nel 2020 e nel 2021 a questo punto difficilmente evitabile. Per il governo è il colpo finale. Infatti, anche se le numerose divisioni tra le due forze sottoscrittrici del contratto di governo (dalla TAV all’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini) possono ancora essere contenute dall’interesse reciproco di tenere in vita questo moribondo fino alle elezioni europee, il governo non potrà reggere alla manovra aggiuntiva che diverrà inevitabile a giugno di quest’anno. Sarà quella la certificazione definitiva dell’assoluta insostenibilità delle promesse sparse a piene mani nel corso della campagna elettorale. I sondaggi dopotutto hanno segnalato in questi giorni per la prima volta che i giudizi negativi sulla politica del governo superano sia pure di poco quelli positivi. La propaganda non può oscurare la realtà per troppo tempo. Non a caso assisteremo in questi giorni alla prima manifestazione unitaria del centrodestra con Salvini e Berlusconi. Per me è sempre stato chiaro che il qualunquismo dei cinque stelle avrebbe avuto un solo esito: quello di riportare al governo la peggiore destra xenofoba e nazionalista. Ora il “capolavoro politico” del grillismo è vicino al suo compimento ed è sotto gli occhi di tutti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...