134° Carnevale di Capua. Intervista al presidente del Comitato e Programma

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Villani: La 134 edizione del Carnevale di Capua segna una importante novità rispetto al passato. Dopo l’indisponibilità comunicata dalla Pro Loco, l’Amministrazione comunale ha affidato l’organizzazione di questo evento, che fa parte della tradizione di Capua, ad un Comitato da te presieduto che vede impegnate diverse associazioni culturali e realtà sociali della città. Un affidamento quinquennale che vi dà la possibilità di definire una programmazione delle attività tale da poter tentare in modo organico di rilanciare un evento che da alcuni anni ha perduto quelle peculiarità che lo caratterizzavano, magari apportando anche le necessarie innovazioni. Certo i tempi che avete avuto per  la prossima edizione sono stati molto stretti e lo stesso contributo finanziario messo a disposizione del Comune è davvero inadeguato. Come vi siete mossi e cosa possiamo realisticamente aspettarci?
Modugno: ho scoperto che la famosa canzone del mio omonimo è valida anche per il Carnevale: “…e’ come il vento, spegne i fuochi piccoli, riaccende quelli grandi”. E’ stato veramente tanto l’entusiasmo intorno al Comitato che ha scelto un nome quantomai opportuno: Comitato Capua E…20. Le attività sono incominciate subito riuscendo, fra le altre cose, a far rivivere le vecchie ed abbandonate scuderie “nell’Officina Olivarez”. Lì, non potendo fare di meglio in così poco tempo, un gruppo di eroici volontari, con l’aiuto dei ragazzi della cooperativa Città Irene, ha“restaurato” i manufatti che vedrete nei prossimi giorni… Siamo anche riusciti ad inventarci iniziative utili al mascheramento: vogliamo fare in modo che il pubblico sia il protagonista di questa “A’ Festa” e non semplice spettatore. Ne vedrete delle belle e ce ne saranno anche per i più giovani…
Villani – Avete già discusso delle iniziative da mettere in campo il giorno successivo alla conclusione di questa edizione? Come intendete sfruttare questa opportunità davvero unica che vi è stata offerta di lavorare con continuità e organicità per i prossimi quattro anni per organizzare, per altro, non solo il Carnevale ma anche altri appuntamenti di valore culturale e turistico? Quali sono gli obiettivi che vi siete posti?
Modugno: certamente. Dallo stesso giorno in cui abbiamo deciso di accettare questo incarico, sono esplose le idee di tutti. In parte recuperate da vecchi progetti e tantissime altre nuove. Certamente per costruire una manifestazione come il Carnevale, in particolare, il poter progettare su base pluriennale è indispensabile. La creazione e la cura della stessa Officina carnevalesca e dei manufatti costituirà un Patrimonio di gran valore. Molti dei manufatti che oggi sono in restauro, furono realizzati durante la “tua” sindacatura. Inoltre, stiamo già pensando come dare rilievo turistico agli eventi tradizionali della prossima Settimana Santa e, la stessa lotteria, che miracolosamente avvieremo nei prossimi giorni è emblematica di questo progetto: l’estrazione infatti è prevista per la serata del prossimo 7 dicembre.: A’ Nuttata… Tutto questo passando anche da eventi ancora più imminenti come la festa della Donna, alla quale stiamo tentando di dare un nuovo ed originale significato, il luglio a Capua ect. La lotteria sarà l’unica fonte sulla quale al momento possiamo contare. Come tu certamente sai, non abbiamo finanziamenti specifici per questi progetti, se non per il Carnevale per il quale il Comune ha via via ridotto il suo contributo a soli € 8.000,00, dei quali ad oggi, non c’è stato nemmeno versato l’acconto.
Villani: si mi ricordo gli artisti, non solo capuani, che nell’ormai lontano 1994 furono chiamati a lavorare – per realizzare maschere e manufatti per il nostro Carnevale – nelle stanze del vecchio complesso delle Dame Monache, che proprio quell’anno fu affidato dal Ministero delle Finanze al Comune, in attesa della formalizzazione della Concessione d’uso all’Università. Tra l’altro la Pro Loco affidò a te il compito di organizzare quella Edizione. Fa piacere constatare che dopo tanti anni è rimasto ancora qualcosa da utilizzare. Possiamo dare una anticipazione del programma delle sei giornate de “A festa” ? O almeno delle iniziative più rilevanti.
Modugno: fra le cose che più mi inorgogliscono c’è questa collaborazione che ci è stata chiesta dal Real Sito di Carditello che – udite udite – tra i tanti, ha scelto proprio il nostro Carnevale per un evento che realizzeremo insieme nella mattinata di domenica 23 febbraio. Il nostro Re Carnevale – stanco del viaggio a Capua e delle cerimonie del giovedì grasso- decide di trascorrere il week end nella Reggia di Carditello, dove la Corte andrà a “prelevarlo” portandogli “O’Cafè do’ Re’”. E poi – se tutto andrà bene- realizzeremo una di quelle cose che potranno essere utili a dare il vero significato di appartenenza a questo Carnevale. Il “di Capua”, dovrà voler dire il Carnevale che appartiene a Capua: il Nostro Carnevale! Ho pensato quindi di raccontare la nostra storia: “Le pietre di Capua” è un video mapping con musica che avrà come sfondo il Castello dei Normanni (detto delle Pietre), quelle Pietre dell’Anfiteatro, con le quali abbiamo ricostruito questa nostra Città. Il resto lo scoprirete nelle prossime ore.
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