Capua: Affidati i lavori per l’intervento di rinaturalizzazione e riqualificazione del Bosco di San Vito

Stamane l’ingegnere Gianfranco Stellato, dirigente del Settore tecnico del Comune di Capua, ha firmato la determinazione di affidamento dell’appalto dei lavori relativo all’intervento di rinaturalizzazione e riqualificazione del Bosco di San Vito. La procedura di appalto del finanziamento di 486mila euro, assegnato dal Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero delle Finanze, era stata pubblicata il 28 gennaio del 2021. Più di un anno per una gara che ha richiesto ben cinque sedute – svoltesi tra settembre e ottobre 2021 e febbraio 2022 – con relativi verbali di gara. Il tempo trascorso per arrivare alla seduta di aggiudicazione è giustificato dalla presenza di una offerta di ribasso del 26,627 per cento sull’importo dei lavori a base d’asta e un ribasso del 55,00 sul tempo stimato per l’esecuzione dei lavori da parte della ditta aggiudicataria. Ciò ha fatto rilevare l’anomalia dell’offerta, per cui la commissione ha dovuto richiedere all’impresa i relativi giustificativi, valutati poi nella seduta dell’otto febbraio di quest’anno e ritenuti validi a giustificare la non anomalia dell’offerta presentata e la sua congruità. Con la firma della determinazione dell’affidamento dell’intervento all’impresa aggiudicataria siamo ormai alla vigilia dell’avvio dei lavori, fermo restando la necessaria preventiva verifica, da parte degli uffici preposti, dei requisiti di ordine generale e speciale in precedenza auto dichiarati dall’aggiudicatario. Verifica che si spera avvenga nei tempi più brevi possibili. Come abbiamo già informato in un precedente articolo del blog una parte dell’intervento è finalizzata alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, alla prevenzione, rinaturalizzazione e risanamento degli ecosistemi naturali e saranno attuati con tecniche di ingegneria naturalistica. A questi interventi di limitazione dei fenomeni erosivi e di regimazione delle acque di scorrimento, si aggiungeranno quelli di razionalizzazione della rete dei sentieri. L’obiettivo è quello di garantirne una migliore fruizione, a partire dal rifugio e dalla piana anfiteatro dell’ex cava – nella quale si procederà alla messa a dimora di soggetti arborei mediterranei a macchia (roverella, leccio, carpino nero) in coerenza con la vegetazione naturale dell’area. Per garantire la sicurezza degli utenti sono previsti anche interventi forestali limitati al taglio dei soggetti morti o pericolanti per garantire la sicurezza degli utenti, attraverso un coordinamento della possibilità di frequentazione ciclistica e di quella pedonale escursionistica, con particolare attenzione alla realizzazione di un percorso per i disabili, che permetta anche a persone in carrozzina di raggiungere la zona delle grandi querce, a partire dal rifugio. Valorizzare il bosco di San Vito può contribuire a rafforzare la vocazione turistica di un area che – oltre a contenere una rete di sentieri e percorsi che si collegano con il “Sentiero del Re” – è ricca di sorgenti naturali e vicinissima alla Basilica Benedettina di Sant’Angelo in Formis. E’ questo il secondo provvedimento che il comune di Capua ha adottato, da inizio marzo, per l’area collinare e montana d Sant’Angelo in Formis. Infatti il 4 Marzo scorso è stata pubblicata anche la “dichiarazione di efficacia dell’aggiudicazione” dell’affidamento dei servizi tecnici di ingegneria ed architettura per la progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento di “recupero idrogeologico a difesa del  centro abitato della frazione di Sant’Angelo in Formis e della Basilica Benedettina. Miglioramento delle caratteristiche di stabilità e sicurezza del territorio”. Nei giorni scorsi è stato firmato il contratto con i progettisti e siamo, dunque, alla vigilia del concreto avvio della progettazione esecutiva per la messa in sicurezza del Borgo Medievale, del centro abitato e della Basilica Benedettina di Sant’Angelo in Formis, ritenuti da decenni tra le aree con più alto rischio idrogeologico dell’intero territorio di Terra di Lavoro. In questo caso il finanziamento  necessario sarà di importo di gran lunga più elevato di quello ottenuto per il Bosco di San Vito (vedere l’articolo di questo blog del 7 marzo 2022). Speriamo che i tempi di realizzazione del progetto esecutivo siano celeri. L’incendio dell’estate dell’anno scorso, infatti, ha aggravato la situazione elevando ulteriormente il rischio idrogeologico, mentre solo in presenza di un progetto esecutivo e definitivo il Comune di Capua potrà accedere ai finanziamenti pubblici regionali e nazionali per la difesa del suolo. Una volta richiesto e ottenuto il finanziamento si dovrà poi procedere all’indizione della gara per l’appalto dei lavori. C’è, dunque, ancora molto da fare per arrivare al momento dell’intervento. La tutela della pubblica incolumità e del paesaggio storico e naturale di straordinario valore del Borgo, impone di agire con la massima celerità possibile per raggiungere quanto prima l’obiettivo. Un motivo in più per provvedere al rafforzamento dell’apparato del Settore tecnico comunale ormai ridotto ai minimi termini. 

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